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The Blacklies: Kendra

Rock potente, schitarrate a tutta e batteria vibrante che vi entra nella testa. Se cercate qualcosa di forte i Blacklies e il loro Kendra fanno al caso vostro

The Blacklies

Kendra

(CD, Autoproduzione)

rock, hard rock

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Rock potente, schitarrate a tutta e batteria vibrante che vi entra nella testa. Se cercate qualcosa di forte i Blacklies fanno al caso vostro.

A cinque anni dal loro esordio, e dopo due anni dal loro ultimo lavoro, la band  ha sfornato la loro ultima fatica Kendra. Il titolo dell’album non è casuale. Il CD è un concept-album basato sulla figura dell’hacker Leonard e del virus da lui creato, per l’appunto Kendra, in un futuro prossimo nella città di Atlantis.

L’album si apre con l’intro spaziale K, ma nel disco la parte da protagonista se la prendono i pezzi rock conditi di schitarrate potenti tendenti quasi all’hard rock. Così Upon my Skin, He was driving fast, Redrum, Duel, It’s time to make a change trascinano l’ascoltatore in un vortice rock da cui è difficile uscirne. Variazioni sul tema sono Higher, che svolta verso un deciso pop-rock d’annata, l’elettro hard-rock di Show me the way, l’elettronica Scarlet e l’originale Atlantis.

The Blacklies propongono un rock forte ben fatto, con alcune incursioni nell’elettronica interessanti, il tutto condito con un concept  originale. Chi ama il rock, per di più nostrano, non può perderseli.

 

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Matteo Valeri
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