Black Box Nation
Black Box Nation
(Cd, Autoproduzione)
indie rock, electro-pop
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Per il 2009 la musica indie rock italiana si affida ad una nuova band che nasce dalle ceneri dei Davincisdrama, i Black Box Nation.
Le ritmiche ossessive, tipiche dell’indie rock inglese, fanno da base alle dolci melodie della voce, ai riff di chitarra e alle parti deliranti di synth, creando una miscellanea che però si discosta dal genere nato negli anni ’80.
Nati da una idea del cantante Francis Violi e del chitarrista Will’em Gator, con l’apporto di Riccardo Napoli e Federico Laudani (rispettivamente chitarra e batteria degli HC-B) e Davide Trovato (basso nei Clareville), i Black Box Nation propongono un sound minimale basato su un già rodato post-punk, passando attraverso l’elettronica.
I primi tre brani, The Great Addiction, Here it Comes e Hell’s Crying, sono un chiaro riferimento, e omaggio, ai Joy Division e le melodie vocali di Violi, così malinconiche, riportano la mente a quelle dello scomparso Ian Curtis.
Nella seconda parte l’elettronica la fa da padrona.
Proprio attraverso l’utilizzo del sintetizzatore e del campionatore, la band, che vive tra Roma e Catania, ha creato un genere del tutto alternativo, uno stile tutto nuovo più tendente al synth pop e alla new wave, come si nota nei brani !Futurista e Just Crash?.
Proprio questi due brani sono un più chiaro messaggio di quello che il gruppo ha da offrire: non un semplice e ormai datato indie, ma una nuova e più decisa versione di quel rock scarno e impalpabile che li ha formati.
Per ascoltare il disco gratuitamente: www.myspace.com/blackboxnation
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