Starbenders: recensione di The Beast Goes On

Il glam-metal-rock degli Starbenders assume tinte synth pop nel tentativo di riportare in auge un genere iconico.

Il glam-metal-rock degli Starbenders assume tinte synth pop nel tentativo di riportare in auge un genere iconico.

Diatomee è l'esordio sulla lunga distanza della tarantina Rosanna De Pace: una riflessione su cosa tenere e cosa lasciare giunta alla soglia dei trent'anni, con la Natura compagna di viaggio non più solo silenziosa, ma coinvolta attivamente nella generazione dei suoni del disco.

Il terzo album degli ELLE parla di rinascita e di nuovi inizi, complice la primavera, foriera di speranza.

La crisi del quarto di secolo dei varesini Nevecieca: frustrazioni, sogni, consapevolezze alla soglia dei trentanni riversate su briose chitarre alt-rock.

I milanesi Pinhdar tornano sulle scene con un nuovo album, il terzo loro della carriera. Tra suggestioni ambient, elettronica contemporanea e trip-hop, Comfort in the Silence attraversa e dipinge il silenzio come forma di resistenza attiva.

Un ritorno elegante e multiforme: Joe Jackson attraversa generi e umori con la solita classe irrequieta.

Un ritorno feroce e lucidissimo: i Good Riddance riaffermano la loro identità punk‑rock senza un attimo di esitazione.

Brando Madonia, Arrivederci Paranoia: recensione del nuovo album del cantautore catanese. Un disco generazionale su identità, relazioni e ansia da algoritmo.

Un debutto fresco e nostalgico: i Mrs. Lemon intrecciano rock, pop e psichedelia con sorprendente naturalezza.

Un manifesto math‑rock intenso e irregolare, che conferma la personalità “storta” e affascinante dei Pastel.

Are You Human? dei Krimea è un viaggio elettro‑emotivo che intreccia pulsazioni sintetiche e inquietudine poetica per interrogare, con eleganza, cosa significhi essere umani in un mondo sempre più digitale.

Richard Barbieri torna con Hauntings: undici brani strumentali tra atmosfere vittoriane, elettronica e nostalgia per tempi mai vissuti. Il nuovo album del tastierista dei Japan e Porcupine Tree.

Joy è l'album d'esordio di MT Jones: un coinvolgente e sofisticato soul d'autore, tanto vintage quanto contemporaneo, che fonde il groove morbido della Motown con l'eleganza malinconica dell'R&B britannico.

I capitolini All You Can Hate tornano con Afterglow, loro secondo EP, sospeso tra shoegaze e post punk, con qualche buona idea che poteva essere sviluppata meglio.

The Legal Matters tornano con Lost At Sea: dieci tracce di power-pop indie rock con echi Sixties e brit-pop. La recensione del nuovo album.