Slothrust: recensione di What They Grow in the Garden

Slothrust, What They Grow in the Garden: il primo album da duo tra grunge, rock teatrale distopico e riflessioni sul capitalismo e la dipendenza dagli schermi.

Slothrust, What They Grow in the Garden: il primo album da duo tra grunge, rock teatrale distopico e riflessioni sul capitalismo e la dipendenza dagli schermi.

Dopo otto anni da The Sciences, gli Sleep tornano con Hempispheres, proseguendo quel trademark space & heavy in cui si fondono immaginario stoner, cultura cannabis, richiami sabbathiani e fantascienza, ma con un'impronta più psichedelica e contemplativa.

Al quarto lavoro sulla lunga distanza, in Happier Now Patrick Miranda e soci presentano un disco che, continuando percorrere i sentieri del disagio esistenziale e psicologico, sembra voler stemperare l'aggressività del post hardcore con una certa attitudine pop.

Con il nuovo album Hard Life, i gallesi The Tubs raccontano le difficoltà della quotidianità ordinaria attraverso il fermento muscolare del power-pop americano e la luminosità umbratile del jangle-pop anglosassone.

Recensione di Half-Told Tales, il nono album degli Arab Strap uscito il 4 settembre 2026 per Rock Action: trent'anni di carriera fra ballabile, chitarre e racconto.

Dopo dodici anni di attesa, gli Echo & the Bunnymen escono con un nuovo album di inediti che trasuda spirito British da tutti i pori.

Con The Dark

Berlin - Rom Express 2026 all'Accademia Tedesca Villa Massimo di Roma: il live report della serata con Alva Noto, Moritz von Oswald e Marylou Guerra, tra ambient, dub e techno.

I Romeo sono una delle nuove realtà più incandescenti del rock italiano. Dopo averli recensiti, li abbiamo raggiunti per conoscerli meglio.

Recensione di The Sun Came Up Tremendously dei Golden Apes: post-punk, dark wave e liriche profonde.

Quarto album per gli imolesi Speed Stroke, hard rock a tutta birra di gran bella fattura.

I Jayhawks celebrano quarant’anni di attività con il nuovo album Sanctuary Park, proseguendo nel solco della loro inconfondibile formula: country folk, americana, jangly rock e melodie pop, tra raffinate armonizzazioni vocali e dolce malinconia.

Quota tredici per gli album in studio dei Dinosaur Jr., che non cambiano certo la loro formula, dato che funziona da 40 anni.

Gli Ozric Tentacles di Ed Wynne sfornano con Harmonic Mind il loro diciasettesimo disco in studio, fedeli alla linea da oltre quattro decenni nel percorrere rotte space rock e territori psichedelici. Lontani dalla massa ma pronti a soddisfare lo zoccolo duro degli appassionati.

Dal Giappone con furore! Banzai a tutta velocità per questo quartetto nipponico nu-metal; i SIM con Hooman After All guardano al passato con nostalgia, ma con un occhio al presente.